Breve storia del SICESA
Il S.I.C.E.S.A. Sindacato Italiano Consulenti Extragiudiziali Settore Assicurativo, nasce il 5 novembre 1992.
La costituzione del sindacato, è conseguente alla iniziativa di otto professionisti del settore.
Tra le prime iniziative attuate dal sindacato si annovera l'opera per la realizzazione di una nuova proposta di legge a salvaguardia della professione.
Nel 1995 il S.I.C.E.S.A. aderisce al C.L.A.C.S. CISL, potendo in tal modo usufruire di una struttura di alto livello che consente, tra l'altro, di dare vita a numerose sedi regionali.
Il S.I.C.E.S.A., modificando la propria denominazione in Sindacato Italiano dei Consulenti ed Esperti del Settore Assicurativo, inizia ad iscrivere anche Agenti, Sub Agenti, Avvocati, Medici, Periti Assicurativi e Giudici di Pace.
Nei primi mesi del 2000, combatte il Decreto 70/2000 convocando la prima assemblea nazionale di mobilitazione il 25 marzo 2000 a Roma e effettua numerosi congressi in tutta Italia per dibattere il problema.
Ha contestato a tutela dei Patrocinatori Stragiudiziali combattendo l'AC 7115 (Camera) ed il 4339B (Senato) perché con il suddetto disegno di legge si voleva escludere detta categoria professionale dalle trattative dei danni a cose e a persone per riservarle ai soli avvocati e praticanti avvocati.
Dal cinque aprile 2001, data di entrata in vigore della Legge 57/2001, denuncia la illeggittimita' Costituzionale della introduzione del concetto di lesioni - micropermanenti (punti da 1 a 9 %) e della valorizzazione economica delle stesse ; contrasta apertamente gli aumenti dei premi R.C.A. , ritenendoli conseguenza logica del "cartello" costituito dalle Imprese di assicurazioni.
Organizza una serie di Corsi di Aggiornamento e Formazione per gli iscritti sul territorio nazionale sui nuovi dettati della Legge 57/2001.
Indice una manifestazione Nazionale degli addetti ai lavori e dei cittadini nella città di Napoli il 19 Luglio 2001 per protestare contro il caro polizze , contro la creazione , da parte delle imprese di assicurazioni, delle "riserve indiane" (c.d. Aree Speciali) e contro la mancanza di trasparenza di tutto il settore assicurativo.
Nell' anno 2003/2004 attraverso convegni e seminari, denuncia alle istituzioni tutte, all’ISVAP, alle associazioni dei consumatori, “l' arricchimento” delle imprese di assicurazioni di circa trentamila miliardi delle vecchie lire, per il risparmio ottenuto dalle stesse imprese per i risarcimenti danni
derivanti dalle lesioni alia persona subite dai cittadini/utenti, grazie ai parametri dettati dalla legge n.57/2001 che stravolge il " bene salute " dell' essere umano, introducendo il termine "micro lesione” per l'invalidità permanente fino al 9%.
Nell' anno 2004/2005 promuove una campagna nazionale insieme alla confederazione del lavoro autonomo nazionale clacs, per denunciare nuovamente l' aumento indiscriminato dei premi
relativi alle polizze rca, chiedendo una riforma seria ed attenta per la modifica della legge 990/69.
Il SICESA ed il CLACS/CISL chiedono alle istituzioni tutte che si determinino dei tavoli di concertazione con tutti i soggetti interessati, ania, governo, sindacati di categoria tutti, associazioni professionali, ordini professionali e associazioni di consumatori evidenziando che le varie riforme della legge 990/69 precedenti sono state effettuate solo ed esclusivamente con la sola concertazione delle associazioni di consumatori, il ministero competente e l' ania, pertanto inefficaci e confusionarie, non apportando alcun significativo beneficio ai cittadini / utenti.
Il SICESA evidenzia che le "leggine” e decreti legge prodotti hanno soltanto alimentato il "cartello assicurativo" danneggiando i professionisti del settore assicurativo, producendo nel contempo un aumento indiscriminato ed incontrollato dei premi RCA a carico di ogni cittadino e favorendo gli utili delle imprese assicuratrici che nel contempo si sono anche evolute in banche, anche con propri
sportelli esistenti sul territorio nazionale.
Il sicesa, inoltre, ha contribuito alla evoluzione del lavoro autonomo per il riconoscimento dei lavoratori non dipendenti all’interno della cisl confederale, giungendo con il CLACS al riconoscimento ufficiale della Federazione nazionale dei lavoratori autonomi all’interno della CISL nazionale. |